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Galleria Varsi Presents: Nicolas Romero AKA Ever. “Quiéreme“, (Rome, Italy)

Posted on June 16, 2017

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Date/Time
Date(s) - 06/16/2017
6:30 pm - 9:30 pm

Location
Galleria Varsi Presents: Nicolas Romero AKA Ever. “Quiéreme“, (Rome, Italy)


Read from the press release below:

16.06 – 13.07.2017

EVER – QUIÈREME

 Solo Show

Opening Exhibition: Friday June 16th, from 6.30 pm to 9.30 pm

VIA DI SAN SALVATORE IN CAMPO, 51
00186, ROMA – ITALY

Il 16 giugno 2017 la Galleria Varsi presenta “Quiéreme“, mostra personale dell’artista argentino Nicolás Romero Escalada aka Ever, il cui percorso artistico nasce dalla necessità di manifestare interrogativi nello spazio pubblico al fine di interagire con il pensiero collettivo. La libertà che offre la strada viene colta e sperimentata da Ever fin da ragazzo, quando inizia ad esprimersi sui muri di Buenos Aires con i graffiti, per poi evolvere in uno stile pittorico originale, un dialogo acceso (per contenuto e colori) tra astratto e figurativo dove l’uomo si fa simbolo. Gli interventi di Ever sono strettamente connessi alla realtà dei luoghi in cui l’artista si trova a operare. È a Roma che, non a caso, l’artista sceglie di indagare la triade sacro-sesso-individuo, affascinato dall’incontro con il gruppo scultoreo di Bernini: “L’estasi di Santa Teresa”, realizzato tra il 1647 e il 1652.

Cento anni prima del capolavoro di Bernini, Santa Teresa de Jesús, mistica della scuola Carmelitana, scrive di aver visto un angelo: «In un’estasi mi apparve un angelo tangibile nella sua costituzione carnale che era bellissimo; io vedevo nella mano di questo angelo un dardo lungo; esso era d’oro e portava all’estremità una punta di fuoco. L’angelo mi penetrò con il dardo fino alle viscere e quando lo ritirò mi lasciò tutta bruciata d’amore per Dio […] Nostro Signore, il mio sposo, mi procurava tali eccessi di piacere da impormi di non aggiungere altro oltre che a dire che i miei sensi ne erano rapiti».

Nel passo citato la Santa descrive la “Transverberazione”, un’estasi sopranormale di tipo cristiano durante la quale l’estatico trascende la sua condizione naturale, per la forza di attrazione di Dio. Il cuore viene trafitto da un oggetto affilato, provocando una “ferita d’amore”.

L’anima arriva a elevarsi, a unirsi intimamente con Dio e partecipa al mistero. “Ardentissimo amore” e “indicibile dolore”, accompagnano la comunione e provocano “movimientos en lo natural” lasciandone indelebile ricordo. È proprio il piacere descritto da Santa Teresa de Jesús che l’opera del Bernini esalta con coraggio. Molti estatici assimilano l’esperienza a un rapimento in quanto l’estasi cristiana è per definizione spontanea: arriva improvvisa, e con impeto strappa via l’anima e neutralizza le facoltà umane, assorbite nell’oggetto amato. Il corpo diviene testimone dell’incontro con l’invisibile, plasmato dalla sua potenza.

Ever interroga le coordinate dell’”altrove” che l’estatico arriva a conoscere e immagina di farne esperienza. In questo alone di luce e tenebre, l’artista scopre che la tensione verso l’alto dell’uomo è corrisposta da una tensione verso il basso di Dio: la volontà divina di “entrare nell’uomo” che nell’estasi si appaga. Loro si desiderano e trasgrediscono all’unisono i propri confini, superano i propri limiti assodati e sicuri per godere di un amore assoluto; si prendono il rischio di morirne di questo amore. L’artista immagina ancora un Dio curioso che si manifesta attraverso i piaceri della carne per condividerli e liberarli dal peccato. È proprio nel godimento dell’unione che la colpa, condivisa, si dissolve. Tutto è verità e amore, per un attimo accessibili.

“Quiéreme” interpreta la Transverberazione in una chiave contemporanea, interroga le tensioni dell’uomo moderno ed esorta lo spettatore a “ex-sistere”. L’artista trasforma la Galleria Varsi in spazio estatico, erotico e sacro: umano. Uomini e donne rapiti da entità sconosciute popolano le opere, costringono i loro corpi ad attendere immobili che l’anima sottratta, ora in volo verso l’oggetto amato, ritorni. La storia della mistica insegna che l’estasi, non è mai uguale a se stessa: e allora cosa troveremmo noi, se rapiti, varcassimo i nostri confini naturali? Chi sono le entità desiderate che occupano i corpi, che l’uomo oggi ama ardentemente e dalle quali vuole essere amato?

Mostra a cura di: Chiara Pietropaoli

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